Associazione “AIUTA UN AMICO – ONLUS”

STATUTO

DENOMINAZIONE, OGGETTO E SEDE

ART. 1

– E’ costituita una Associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo n. 460/1997 e successive modifiche ed integrazioni, sotto la denominazione “ AIUTA UN AMICO – ONLUS”

ART. 2

– La Onlus non ha fini di lucro. Essa si propone di perseguire esclusivamente la finalità di solidarietà sociale di arrecare benefici a persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche e familiari, limitatamente agli aiuti umanitari ed esclusivamente alla popolazione dello Sri Lanka.

La Onlus potrà altresì svolgere tutte le attività connesse allo scopo istituzionale suddetto, nonché tutte le attività accessorie, in quanto ad esse integrative, anche se svolte in assenza delle condizioni previste in questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge.

La Onlus comunicherà l’oggetto della propria attività, entro 30 giorni dalla costituzione, alla Direzione Regionale del Ministero delle Finanze competente. Alla medesima direzione sarà altresì comunicata ogni modifica successiva che comporti la perdita della qualità di ONLUS.

ART. 3

– La Onlus ha sede in Zagarolo, Via di Colle Villa, n. 77.

PATRIMONIO

ART. 4

– Il Patrimonio è costituito:

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà della Onlus;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c)da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

Le entrate della ONLUS sono costituite:

a) dalle quote associative, stabilite per l’anno 2015 in € 156,00 annue, salvo per gli anni successive un eventuale e diverso ammontare da stabilirsi dal Consiglio a norma del presente Statuto;

b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni alle stesse;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, quali ad esempio fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerte di beni di modico valore o contributi corrisposti da amministrazioni pubbliche per lo svolgimento di attività aventi finalità sociali.

In caso di scioglimento della Onlus per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 del comma 190 della legge 23 dicembre 192, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Il contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabile.

ASSOCIATI

ART. 5

– Sono soci dell’associazione le persone o gli enti che sono in regola con il versamento della quota associativa annua nella misura in corso o che verrà annualmente stabilita dal Consiglio stesso.

Entro e non oltre trenta giorni decorrenti dallo stesso giorno di iscrizione di ogni anno solare successivo, il socio sarà tenuto a versare la corrente quota associativa.

Viene a decadere automaticamente da socio dell’associazione il socio che entro i predetti trenta giorni non venga a versare la quota associativa annuale.

La qualità di socio si acquista a tempo indeterminato ed comunque il socio potrà cessare unilateralmente la propria qualità di socio in ogni momento, ciò mediante comunicazione scritta da rimettersi con qualsiasi mezzo alla sede della associazione, comunque decorrendone gli effetti dalla ricezione della comunicazione.

I soci avranno diritto di frequentare i locali sociali e di utilizzare le eventuali strutture senza modificarne la naturale destinazione.

Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative.

E’ espressamente esclusa ogni limitazione in funzione della temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

La qualità di socio si perde automaticamente per decesso, dimissioni, recesso, decadenza per morosità e/o per motivi di indegnità che verranno sanciti dall’assemblea dei soci.

BILANCIO ED UTILI

ART. 6

L’esercizio si chiude al 31 Dicembre di ogni anno.

Entro novanta giorni dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Presidente del Consiglio di amministrazione il Bilancio (rendiconto economico finanziario), da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei Soci.

Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita della ONLUS, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati dalla ONLUS per i fini perseguiti.

AMMINISTRAZIONE

ART. 7

– L’Associazione è amministrata dal Consiglio di Amministrazione composto da 12 (dodici) membri eletti dall’Assemblea dei soci ed a scegliersi  tra i soci stessi per la durata di tre anni.

In caso di dimissioni, recesso, decesso, decadenza o indegnità di un consigliere, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale.

Il Consiglio di Amministrazione nomina nel proprio seno un Presidente, un Vice-Presidente, un Tesoriere ed un Segretario.

E’ prevista la figura di un Presidente Onorario che sarà eletto direttamente dall’Assemblea dei soci con il voto della maggioranza dei presenti e con voto palese. L’Assemblea dei soci ha altresì facoltà, con le stesse modalità, di deliberare la decadenza del Presidente Onorario.

Nessun compenso è dovuto al Consiglio di Amministrazione.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente lo convochi oppure nel caso che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri oppure nel caso in cui lo richieda almeno un terzo dei soci.

Il Consiglio di Amministrazione si riunisce comunque almeno una volta l’anno per deliberare in ordine al consuntivo, al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-Presidente oppure, in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei consiglieri presenti.

Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale che sarà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci ed alla loro presentazione all’Assemblea, compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Il Consiglio di Amministrazione può destinare annualmente una somma di bilancio fino ad un massimo di € 1.000,00 (euro mille/00) per fronteggiare eventuali ed eccezionali richieste di intervento per casi di assoluto disagio.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione ha la rappresentanza legale dell’Associazione sia nei confronti dei terzi che in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei soci.

ASSEMBLEE

ART. 8

– L’Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta la universalità dei soci e le sue deliberazioni, prese in conformità alla legge ed al presente Statuto, obbligano tutti i soci, ancorchè non intervenuti o dissenzienti.

I soci sono convocati in Assemblea dal Consiglio di Amministrazione almeno una volta l’anno, mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, da rimettersi anche a mezzo mail o pec agli indirizzi telematici forniti con la scheda di iscrizione, contenente l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.

L’Assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un terzo dei soci.

L’Assemblea può essere convocata anche fuori dalla sede sociale, purchè in Italia.

L’Assemblea delibera sul bilancio, sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione, sulla nomina o istituzione di eventuali altri organi dell’Associazione, sulle modifiche dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, e su tutto quant’altro ad essa demandato per Legge dallo Statuto.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci personalmente.

Ogni socio ha diritto ad un voto.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio ovvero, in caso di sua assenza, da un socio nominato dall’Assemblea.

Chi presiede l’Assemblea nomina un Segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

Delle riunioni dell’Assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori.

VARIAZIONI ALLO STATUTO

ART. 8 Bis

– Eventuali modifiche e/o variazioni al presente Statuto possono essere approvate, in prima, espressa e specifica convocazione, solo con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all’Assemblea in cui siano intervenuti non meno dei ¾ dei soci.

Eventuali modifiche e/o variazioni al presente Statuto possono essere approvate, in seconda, espressa e specifica convocazione, solo con il voto favorevole dei 2/3 dei presenti all’Assemblea a prescindere dal numero dei soci intervenuti.

SCIOGLIMENTO

ART. 9

– Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, con gli stessi quorum e teste di cui alla prima convocazione dell’Art.8-Bis che precede, la quale Assemblea provvederà alla contestuale nomina di uno o più Liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo ad altra ONLUS operante in analogo settore.

CONTROVERSIE

ART. 10

– Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’Associazione circa l’interpretazione o l’esecuzione del rapporto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del tribunale di Tivoli. Gli arbitri giudicheranno ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con giudizio inappellabile, entro novanta giorni.

NORMA DI CHIUSURA

ART. 11

– Per tutto quanto  non contemplato nel presente statuto si fa invio alle disposizioni di legge speciali ed a quelle del Codice Civile in materia di associazioni

– Così come modificato dall’Assemblea dei soci in data 10 Aprile 2014 –